Riflessioni e centratura nel presente

Cari soci e simpatizzanti ,

in questi giorni ascoltando bene l’energia che arriva dall’esterno attraverso tutti gli eventi che ben conosciamo e soprattutto le informazioni martellanti che hanno invaso il nostro campo energetico collettivo ma anche quello personale, si è affacciata una domanda molto chiara.

Come si riesce a stare in questo nostro preciso presente con tutto quello che c’è, mantenendo la centratura, i pensieri lucidi e senza trasformare l’energia della paura o della preoccupazione in ansia e in panico ?

La sensazione è che tutto si svolge dentro di noi, la partita si gioca nella nostra intimità.

Abbiamo bisogno di essere presenti a noi stessi, di “esserci ” nel qui e ora e anche di portare avanti le nostre relazioni in modo sano, le nostre incombenze lavorative, famigliari, le indicazioni sanitarie in modo chiaro e strutturato senza stati di confusione .

Per reggere alla pressione dell’esterno abbiamo bisogno di essere più che mai collegati con noi stessi e con ciò che si muove dentro di noi per non perderci prima di tutto in noi.

La nostra percezione dell’energia dell’esterno, di ciò che accade, parte inizialmente dalla nostra gestione, dell’energia delle nostre emozioni, dei nostri pensieri, dalla stabilità del contatto che abbiamo con l’energia della fiducia, della fede per arrivare alla fermezza del nostro intento di avere e mantenere la nostra libertà di opinione e di visione della vita, di essere flessibili nei continui cambiamenti.

Tutto quello che accade nella realtà dell’esterno mettendoci a dura prova ci mostra in tutta risposta la grandissima FORZA che abita dentro ogni uno di noi.   Tutti noi ne siamo muniti.

La nostra forza, la nostra resilienza è in noi pronta ad essere vissuta e coltivata.

Ogni essere umano porta dentro di sé una fiducia enorme che viene chiamata come una calamita dall’ombra dell’esterno, dalla necessità di stare nelle difficoltà, nel qui e ora con tutto quello che c’è.

Ci sono anche le nostre vulnerabilità che si mostrano ora più che mai e che chiedono a gran voce di essere finalmente accolte, accettate, amate .

Cosa ci aiuta?

Conosciamo tutti tantissime buone pratiche come la meditazione, la respirazione, l’ascolto del silenzio, la preghiera, il radicamento alla terra, lo yoga, esercizi fisici ed energetici , l’osteopatia, informazioni scientifiche e via via…

Ma la cura più calda che conosciamo e che sostiene il nostro sistema immunitario alla grande è l’energia dell’amore .

Il sentirci amati da noi stessi e dagli altri e la disponibilità ad ascoltare, aiutare e amare gli altri , compresi gli animali, le piante, il creato, la vita .

Coltivare noi per noi stessi, uno stato d’animo connesso con il nostro essere più profondo, con la parte Spirituale e tutto ciò che vive e vibra all’esterno è un canale antico formato da raggi d’amore colorati che portano una frequenza di consapevolezza e di presenza in grado di seguire il flusso degli eventi immersi nel fluido della fiducia .       Loretta

Come direttivo ION abbiamo cercato dei messaggi che possano prendersi cura di noi tutti , eccoli :

 

“Sono la terra, fermati, guardami. Posso mostrarti la via.

Cammina nel bosco ascoltando il rumore dei tuoi passi, terrai fuori il frastuono del mondo.

Annusa l’aria tersa e pulita, sentirai dentro di te la chiarezza.

Tocca le cortecce rugose degli alberi, capirai l’importanza del contatto con l’altro.

Osserva gli intrecci dei rami, ti porteranno verso il cielo e vedrai le cose da un’altra prospettiva.

Ammira il perfetto equilibrio che sostengo tra tutte le creature, ti ricorderà che siamo parte di un grande disegno.

Immagina ad occhi chiusi la profondità delle mie radici, sentirai forza e stabilità per affrontare ogni tempesta.

E quanto ti senti perso, torna da me, ci sarò sempre, per nutrirti e sostenerti. Sei anche tu una delle mie creature.”      Alessandra

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Beato l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia!

Egli è come un albero piantato lungo l’acqua, verso la corrente stende le radici.

Non teme quando viene il caldo e le sue foglie rimangono verdi.

Nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti”.                             Donatella

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“Scegli la Forma di Dio che ti è più cara.

Mettici davanti la OM.  Goditi la dolcezza e fatti guidare da Lui.

Il Nome del Signore distrugge montagne di karma negativo.

Con il Nome sulla tua bocca divieni il creatore del tuo destino: niente di negativo ti può attaccare, poiché tu pensi bene, vedi bene,senti bene, e fai bene. (Sathya Sai Babà) ”         Annamaria

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“Il primo dei quattro accordi di Don Miguel Ruiz maestro spirituale tolteco, è: “Sii impeccabile con la parola!!Crei quello che dici“.  Stesso principio anche nella cultura aramaica la cui parola magica “Abracadabra” significa proprio “Creo quello che dico” (Dario Canil).

Soprattutto ora che ci impongono la distanza fisica, ricordiamoci del potere della parola, che ci può rendere liberi o schiavi. Usiamo parole per creare bellezza, comunione, armonia e serenità, con consapevolezza e determinazione. C’è una differenza abissale fra il dire “non ce la farò mai” e “anche questa volta me la caverò”: lamentarsi porta negatività, parole positive portano energia.”           Luisa

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“L’ aria che ispiriamo è l’aria che la nostra pianta oppure la persona che siede vicino a noi , ha espirato. Scambiamo il nostro respiro con tutti gli esseri viventi. Se siamo coscienti di ciò, non possiamo più separarci dal resto del mondo.

Dove comincia il nostro respiro, e dove finisce il respiro del vostro vicino? È un respiro, una vita.

Qui l’ intreccio e il reciproco condizionamento di tutti i fenomeni e di tutti gli esseri nella rete di Indro diventano comprensibili, chiari e pratici.   (Pyar  dal libro NOI)”         Patrizia

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“Per me nessuna incertezza. Conosco la mia strada; il tempo mi ha regalato saggezza e ha performato ogni mio aspetto.

Ti fermo là dove tu non ti fidi di me. Ti fermo per essere ascoltato. Ti fermo ancora finché non puoi più ignorarmi!  E ora ti chiedo di fermarti…uscire…e respirare l’immenso candore che ti circonda.

Accogli nel tuo cuore questo bianco carico di colori e senti la sua pulsazione. La tua pulsazione…questo ritmo battente…rumoroso silenzio che ti da dimensione. Ora corri, cammina, muoviti e senti questo ritmo scendere nella pancia, attraversarti le gambe…senti questa vibrazione viva…sentiti vivo! Accogli l’aria nel tuo petto, senza corazze, senza protezioni, senza paure, solo con amorevole gratitudine. Io sono qui. Non devi difenderti. So esattamente cosa fare. Abbi semplicemente fede in me; nelle mie e tue possibilità.

Io sono il tuo corpo: un tempio sacro…e nella mia sacralità so cosa fare…ascoltami e vivimi!”                      Veronica

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2020-03-08T00:43:32+00:00

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